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A La Verna si ricorda l’apparizione delle stimmate di san Francesco

Si apriranno venerdì 5 gennaio 2024 presso il santuario sul Monte Penna, in provincia di Arezzo, le celebrazioni per l’ottavo centenario della comparsa delle stimmate sul santo di Assisi

Vatican News

“Dalle ferite alla vita nuova”: è il filo conduttore delle celebrazioni che prenderanno il via il 5 gennaio 2024 presso il santuario de La Verna, il “Calvario” francescano, che sarà il cuore pulsante dell’ottavo centenario delle stimmate di san Francesco. Proprio su quel monte – si legge in un comunicato – il 14 settembre 1224, festa dell’esaltazione della croce, Francesco riceve i segni della passione di Cristo: le stimmate. “Da Betlemme al Calvario – spiega fra Livio Crisci, ministro provinciale dei Frati Minori della Toscana che hanno in custodia il santuario della Verna – è l’itinerario che come francescani ci apprestiamo a compiere per celebrare, dopo gli otto secoli dal primo presepe, otto secoli da quell’evento prodigioso che fu l’impressione delle stimmate sul corpo del poverello d’Assisi”.

L’inizio delle celebrazioni il prossimo 5 gennaio avrà il suo momento centrale alle 11, nella Basilica del santuario con l’apertura solenne del centenario, trasmessa anche in streaming, ed una breve processione che si concluderà nella cappella delle stimmate. Nel primo pomeriggio, sarà inaugurato il percorso privo di barriere architettoniche per le persone disabili che così potranno raggiungere la cappella delle stimmate. La giornata si concluderà alle 19 con il canto dei Primi Vespri della solennità dell’Epifania. “Felici e trepidanti – commenta fra Guido Fineschi, guardiano del santuario della Verna – ci prepariamo nel cuore a questo dono, che fino al 17 settembre 2024 farà di questo luogo e della Toscana un polo radiante spiritualità”.

Quello del 5 gennaio è solo il primo evento, fino al 17 settembre 2024, infatti, la famiglia francescana promuoverà numerose iniziative per riscoprire e attualizzare il messaggio che arriva dall’esperienza di Francesco sul sacro monte: “ciò che per il mondo è ferita e sconfitta, può diventare – si legge nel comunicato – occasione per una vita nuova e riconciliazione con l’uomo e il creato”.

 

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