ElezioniPolitica italiana

Anche quest’anno si rinnova il fenomeno del manifesto abusivo

«Siamo al 19 maggio, si può dire che la “corsa alle poltrone” è ormai entrata nel vivo, il 12 giugno si avvicina inesorabile, e i cittadini sono chiamati non solo ad esprimere la loro preferenza su chi li rappresenterà al Comune, ma anche per i referendum sulla giustizia. Siamo nei giorni caldi, nei giorni in cui la campagna elettorale entra nel vivo, in quei giorni in cui la politica e le lamentele sono l’argomento sulla bocca di tutti noi barlettani.

Passeggiando per la nostra città, si notano tanti volti su tutte le plance elettorali che vengono posizionate per l’occasione, plance che, non tutti purtroppo sanno o fanno finta di non sapere, candidati compresi, che hanno un regolamento ben preciso. Purtroppo, l’uso che viene fatto di questo servizio, anziché essere solo a scopo di propaganda, sempre nel segno della legalità, del rispetto e della convivenza di cui la nostra città ha fortemente bisogno, diventa solo segno di un mero prevalere su altri avversari politici.

Barletta è già abituata a vedere e vivere simili scenari, basta ricordare le scorse campagne elettorali, che hanno sottolineato i tristi episodi di scarso rispetto delle regole. Il punto è che questo abituarsi, non vuol dire che sia una regola, finalmente questa mattina, alle prime luci dell’alba, è giunto il momento tanto atteso da molti, cioè le autorità preposte hanno iniziato a prendere dei provvedimenti, coprendo i vari manifesti abusivi facendo prevalere la legalità e la giustizia mettendo in risalto il cartello “spazio occupato abusivamente”.

Purtroppo però oltre che di legalità e giustizia, si potrebbe benissimo anche parlare di ambiente… Molti partiti stanno inserendo questo tema molto caldo nei loro programmi, tutti siamo bravi a esserci in caso di manifestazioni a favore dell’ecologia, ma la campagna elettorale, anche in questo caso, non fa altro che sottolineare anche un po’ di inciviltà da parte del cittadino, che in caso di “santino” o volantino non gradito, non si fa alcuno scrupolo nel gettarlo per terra e non nel bidone apposito. Bisogna ricordare quindi che per fare tutta la pubblicità del caso, oltre ad esserci un grande impegno economico, c’è anche un grande spreco di carta, inchiostro, che sicuramente al nostro pianeta non fa bene, quindi sarebbe anche bello che oltre al saper solo parlare di ambiente, sarebbe seriamente utile preoccuparsi e attivarsi per poterlo lasciare un luogo abitabile.

Il tempo scorre, il momento di andare nella cabina per mettere le proprie preferenze sta arrivando, facciamo sì che questa sia una sfida pulita, e che Barletta, inizi a cambiare anche con questi “piccoli” gesti».

 

Savio Rociola

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