Castellaneta, Fratelli d’Italia: “No alla chiusura di Pediatria, la sanità non può pagare il prezzo del risanamento”

Il Dipartimento provinciale Sanità e la consigliera comunale Maria Terrusi chiedono alla Regione Puglia di salvaguardare il reparto di Pediatria e il Punto Nascita dell’ospedale “San Pio”.

di Redazione

(EN24) – Cresce la preoccupazione per il futuro del reparto di Pediatria dell’ospedale “San Pio” di Castellaneta. A lanciare l’allarme è il Dipartimento Provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Taranto, che denuncia il rischio di un progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero e chiede alla Regione Puglia di fermare ogni ipotesi di ridimensionamento dei servizi.

Secondo Fratelli d’Italia, l’eventuale chiusura del reparto rappresenterebbe una diretta conseguenza delle politiche regionali adottate per contenere il disavanzo della sanità pugliese, con il rischio di penalizzare cittadini e territori già alle prese con carenze di personale, lunghe liste d’attesa e difficoltà nell’accesso alle cure.

Sul tema il Dipartimento provinciale ha avviato un confronto con la consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Castellaneta, Maria Terrusi, condividendo la necessità di promuovere iniziative politiche e istituzionali per scongiurare la perdita del reparto di Pediatria e il ridimensionamento del Punto Nascita.

«È inaccettabile che una Regione incapace di governare la sanità scarichi il peso dei propri errori sui cittadini della provincia di Taranto», dichiara Vincenzo Palmieri, responsabile provinciale del Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia Taranto. «Prima producono centinaia di milioni di euro di disavanzo, poi, invece di individuare le responsabilità amministrative e razionalizzare la spesa improduttiva, decidono di tagliare i servizi sanitari. È una scelta politicamente vergognosa che colpisce i più fragili e condanna intere comunità a un’assistenza sempre più distante.»

Palmieri sottolinea come l’eventuale chiusura del reparto e il ridimensionamento del Punto Nascita non rappresenterebbero un semplice riassetto organizzativo, ma priverebbero oltre 140 mila cittadini di un presidio sanitario ritenuto strategico, costringendo molte famiglie a raggiungere altri ospedali anche in situazioni di emergenza.

Dello stesso avviso la consigliera comunale Maria Terrusi, che evidenzia la necessità di tutelare i servizi sanitari del territorio.

«Castellaneta non può assistere in silenzio all’ennesimo tentativo di smantellare i propri servizi sanitari», afferma Terrusi. «Pediatria e Punto Nascita rappresentano un presidio essenziale per migliaia di famiglie e la loro tutela deve diventare una priorità assoluta. La Regione Puglia dimostra ancora una volta di non avere una visione per la sanità ionica, scegliendo la strada più semplice: tagliare servizi anziché eliminare sprechi e inefficienze.»

Nel comunicato, Fratelli d’Italia chiede alla Regione Puglia di interrompere quella che definisce una politica di riduzione dei servizi, presentare la richiesta di deroga per il mantenimento del Punto Nascita e predisporre un piano straordinario di reclutamento del personale per garantire la piena operatività del reparto di Pediatria.

«La provincia di Taranto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di depotenziamento degli ospedali, pronto soccorso in difficoltà, liste d’attesa interminabili e carenza cronica di personale», conclude Palmieri. «Non permetteremo che il risanamento dei conti della Regione venga realizzato cancellando altri servizi fondamentali. La salute dei cittadini non può diventare la voce di bilancio sulla quale fare cassa.»

Be the first to comment on "Castellaneta, Fratelli d’Italia: “No alla chiusura di Pediatria, la sanità non può pagare il prezzo del risanamento”"

Leave a comment