La presidente del Circolo FDI Radici Taranto attacca la precedente gestione locale e difende l’intervento del Governo Meloni: “Scelta necessaria per evitare una figuraccia internazionale”
di Redazione
(EN24) È giunto il momento di fare chiarezza e restituire ai cittadini di Taranto la verità storica e amministrativa su uno dei dossier più importanti per il futuro del territorio: i Giochi del Mediterraneo. Si apre così la nota politica firmata da Annita Lavecchia, presidente del Circolo FDI Radici Taranto, che punta il dito contro quella che definisce una gestione fallimentare da parte di Mattia Giorno, attuale vicesindaco ed ex assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica.
Secondo Lavecchia, nonostante l’assegnazione dei Giochi a Taranto risalga al 2019, durante il lungo periodo in cui Giorno ha ricoperto deleghe strategiche per le infrastrutture, la città avrebbe assistito a un immobilismo amministrativo. Al posto di cantieri, progetti definitivi e atti concreti, sostiene la presidente del circolo FDI, l’amministrazione si sarebbe limitata a presentare semplici “proposte d’indirizzo”, prive della necessaria solidità tecnica per sbloccare finanziamenti e procedure.
La nota evidenzia come, mentre si cercava di coprire le lacune amministrative con la comunicazione politica, il rischio di una revoca dell’evento da parte del Comitato Internazionale sarebbe diventato sempre più concreto. Una situazione che, secondo Lavecchia, avrebbe reso inevitabile l’intervento del Governo centrale attraverso il commissariamento.

“Nessun Governo è lieto di dover ricorrere al commissariamento. È un atto estremo che si compie solo quando la gestione locale si dimostra palesemente inadeguata. Il commissariamento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 non è stata una scelta politica, ma un atto di responsabilità necessario per evitare una figuraccia internazionale”, afferma Lavecchia.
L’insediamento del Commissario straordinario, sostenuto dal Governo Meloni, viene indicato come il vero spartiacque tra le dichiarazioni d’intenti e i risultati concreti. Secondo la nota, solo grazie a questo intervento sarebbe stato possibile ricostruire un Masterplan realistico e sostenibile, assicurare la copertura finanziaria che la precedente gestione non era riuscita a garantire e avviare finalmente i bandi di gara per opere considerate simboliche, come lo Stadio Iacovone e il PalaRicciardi.
Lavecchia respinge quindi il tentativo, attribuito a Giorno, di riscrivere la storia amministrativa dei Giochi oggi che ricopre il ruolo di vicesindaco. Per la presidente del Circolo FDI Radici Taranto, i fatti dimostrerebbero con chiarezza la differenza tra chi lavora con abnegazione per il futuro della città e chi, al contrario, anteporrebbe la ricerca di visibilità personale al bene collettivo.
“Alimentare polemiche strumentali e infondate non giova di certo alla città”, conclude Lavecchia. “Se Taranto avrà i suoi Giochi, lo dovrà alla fermezza del Governo Meloni e alla struttura commissariale, che hanno rimediato con i fatti ai ritardi accumulati da una gestione locale rivelatasi del tutto inadeguata”.

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