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Il Papa prega per la pace nel mondo: si liberino gli ostaggi in Colombia

Nei suoi appelli dopo l’Angelus, Francesco chiede la liberazione delle persone sequestrate nel Paese sudamericano e prega per la pace in Ucraina, Terra Santa e nel mondo. Dal Pontefice la vicinanza alla popolazione della Repubblica del Congo colpita dalle inondazioni e gli auguri ai cristiani d’Oriente che oggi celebrano il Natale

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

Una preghiera “per la liberazione senza condizioni di tutte le persone attualmente sequestrate in Colombia”. Il Papa la rivolge dalla finestra del Palazzo Apostolico al termine dell’Angelus:

Questo gesto, che è un dovere davanti a Dio, favorirà anche un clima di riconciliazione e di pace nel paese.

Pace in Ucraina, Medio Oriente e nel mondo

Un appello per la pace Francesco lo leva ancora una volta pensando ad “Ucraina, Israele, Palestina e al mondo intero”.

Le inondazioni in Congo

Il Pontefice quindi esprime la sua vicinanza alla Repubblica Democratica del Congo per le inondazioni causate dalle forti piogge che la scorsa settimana hanno provocato almeno 300 morti e il crollo di 43750 case, secondo i dati ufficiali. Nel Paese è alta l’allerta sui rischi epidemici legati alla mancanza di servizi igienico sanitari e di acque pulita.

Gli auguri di Natale ai cristiani d’Oriente

Inoltre il Papa rivolge i suoi auguri alle comunità ecclesiali di Oriente che seguono il calendario giuliano e oggi “celebrano il Santo Natale in spirito di gioiosa fraternità”:

Auguro che la nascita del Signore Gesù ci ricolmi di luce, di carità e di pace.

Con l’immagine ancora negli occhi dei neonati battezzati questa mattina nella Cappella Sistina, il Vescovo di Roma estende la preghiera “a tutti i bambini che in questi giorni ricevono il santo Battesimo”.

 

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