Immigrazione, Meloni rilancia il fronte europeo: «Servono rimpatri più efficaci e una risposta comune dell’Ue»

Henry NICHOLLS / AFP - Migranti in cammino lungo la costa vicino alla recinzione di confine che separa il Marocco dall'exclave spagnola nordafricana di Ceuta mentre tornano in Marocco

Dopo la crisi migratoria a Ceuta, la premier italiana chiede un’azione coordinata dell’Unione europea. Martedì vertice dei ministri dell’Interno, mentre le opposizioni attaccano il Governo.

di Redazione

(EN24) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a sollecitare una risposta comune dell’Unione europea sul fronte dell’immigrazione irregolare, indicando come priorità il rafforzamento dei rimpatri, il controllo delle frontiere esterne e il contrasto ai trafficanti di esseri umani. L’iniziativa arriva dopo la crisi migratoria che ha interessato Ceuta e alla vigilia della riunione dei ministri dell’Interno dei Paesi dell’Ue, convocata per definire una strategia condivisa.

Secondo Meloni, le immagini provenienti da Ceuta dimostrano ancora una volta la necessità di una risposta europea «immediata e coordinata». L’Italia, insieme ad altri ventidue Stati membri, ha promosso una lettera indirizzata ai vertici dell’Unione europea per chiedere il rafforzamento delle frontiere esterne, una maggiore efficacia nelle procedure di rimpatrio, un’azione più incisiva contro le reti del traffico di esseri umani e l’eliminazione dei fattori che favoriscono l’immigrazione illegale.

Tra le richieste avanzate figura anche un maggiore coinvolgimento dell’Agenzia europea Frontex e il rafforzamento della cooperazione con il Marocco, considerato un partner strategico nella gestione dei flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo occidentale. L’obiettivo, secondo il Governo italiano, è sostenere la Spagna nel ripristino del pieno controllo della frontiera esterna dell’Unione e prevenire nuovi ingressi irregolari.

Le dichiarazioni della premier hanno suscitato le critiche delle opposizioni, che accusano l’esecutivo di utilizzare la questione migratoria a fini politici e chiedono un maggiore impegno sulle politiche di accoglienza e integrazione. Il confronto si sposterà ora sul tavolo europeo, dove i ministri dell’Interno saranno chiamati a valutare eventuali misure comuni per affrontare l’emergenza.

Per il Governo italiano, il rafforzamento dei rimpatri rappresenta uno degli strumenti fondamentali per rendere più efficace la gestione dell’immigrazione irregolare e consolidare una politica europea basata sulla difesa delle frontiere esterne, sulla cooperazione con i Paesi di origine e di transito e sul rispetto delle regole comuni. L’esito del vertice di Bruxelles sarà determinante per capire se le proposte sostenute dall’Italia troveranno un consenso più ampio tra gli Stati membri.

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