La BCE alza i tassi al 2,50%: nuova stretta sul costo del denaro nell’Eurozona

Il Consiglio direttivo approva un ritocco di 25 punti base. Stime di crescita riviste al rialzo per il 2026, ma la presidente Lagarde avverte: “Scenari incerti, nessun percorso predefinito”.

di Redazione

(EN24) – L’Eurotower torna a ritoccare verso l’alto la leva del credito. La Banca Centrale Europea ha ufficializzato un incremento di 25 punti base per i tassi di riferimento, portando il saggio sui depositi al 2,50%. Si tratta del secondo intervento al rialzo registrato negli ultimi mesi, in una fase in cui l’istituto di Francoforte continua a monitorare da vicino l’evoluzione dell’inflazione e la tenuta delle economie continentali.

Le nuove tabelle macroeconomiche elaborate dai tecnici dell’istituto mostrano un lieve miglioramento delle prospettive di crescita per il Pil dell’area euro, stimato ora allo 0,9% per l’anno in corso e al 1,4% per il successivo, sostenuto da una riscontrata tenuta delle attivita produttive nei principali mercati comunitari. Parallelamente, le stime sul fronte dei prezzi evidenziano una traiettoria che dovrebbe attestarsi mediamente attorno al 3% nel 2026 prima di ridursi progressivamente negli anni a venire.

Il ritocco monetario porta con sé ripercussioni concrete sul fronte dei finanziamenti alle famiglie e alle imprese, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai nuovi mutui ipotecari e al credito al consumo. Nel corso della conferenza stampa a margine della riunione, la presidente Christine Lagarde ha evitato di sbilanciarsi sui passi futuri dell’istituto, sottolineando come l’estrema variabilita del contesto geopolitico ed energetico imponga massima cautela e decisioni ponderate di volta in volta senza schemi preordinati.

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