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Meloni a Istanbul incontra Erdogan. Tra i temi: migranti, Ucraina e Medio Oriente

La presidente del Consiglio vede il leader turco, è la sua prima missione internazionale da quando l’Italia ha assunto la presidenza del G7

Le contraddizioni e il ruolo di Erdogan nello scacchiere internazionale

Oggi i giornali italiani mettono l’accento sulle contraddizioni di Erdogan, rieletto per il terzo mandato, alla guida del Paese da 20 anni. Il Corriere della Sera lo definisce “equilibrista” sottolineando il comportamento ambivalente sul piano internazionale: la Turchia fa parte della Nato, ma è vicina a Putin, sostiene economicamente Hamas, ma commercia (anche armi) con Israele. Mentre internamente la sua politica si mostra sempre più allergica alla democrazia, silenzia gli oppositori, contesta la stampa libera, e persegue gli attivisti per i diritti umani. Eppure in Turchia esiste ancora una quota di libertà che non permette di definire Erdogan tecnicamente un “dittatore”, come fece Mario Draghi nel 2021 scatenando un incidente diplomatico.

Ma proprio per il suo ruolo cerchiobottista ed estremamente pragmatico, Erdogan è una figura centrale nelle crisi internazionali che stanno caratterizzando questa fase storica. Lo dimostra il ruolo di mediazione che la Turchia mantiene nelle trattative per gli ostaggi, sia tra Russia e Ucraina (ha gestito dall’esterno nel 2022 il più grande scambio di prigionieri dall’inizio della guerra, e rifornisce entrambi i Paesi di armi e apparecchiature belliche) e tra Israele e Gaza.

I rapporti tra Italia e Turchia

Giorgia Meloni intende rafforzare i rapporti con i vicini del Bosforo. Siamo già i principali partner commerciali della Turchia nell’area del Mediterraneo, i quinti a livello mondiale con un interscambio di oltre 16 miliardi di euro che si punta ad aumentare fino a 30 miliardi entro il 2030. In programma c’è anche una nuova riunione della Commissione congiunta economica commerciale (JETCO) fra i due Paesi per il rafforzamento delle relazioni economiche

Il Mediterraneo ci lega alla Turchia anche per i migranti e per la partita energetica, temi centrali per il nostro Governo e su cui si basa il Piano Mattei per l’Africa.

Meloni e Erdogan si sono visti l’ultima volta a Dubai in un bilaterale a inizio dicembre, ma hanno mantenuto sempre rapporti di cordialità da quando la presidente italiana si è insediata. Recentemente è arrivata anche la partnership in campo sportivo dato che Italia e Turchia ospiteranno insieme il campionato europeo di calcio UEFA 2032.

 

fonte: RaiNews

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