CronacaSalute

Padova, quattro virus uccidono a cinque anni la piccola Beatrice: «Organi tutti compromessi»

Si è sentita male con febbre alta a Capodanno: in tre giorni il cuore ha cessato di battere. Il padre qualche giorno prima aveva l’influenza

di Dimitri Canello

I primi sintomi sono stati febbre alta e brividi, poi il terribile epilogo, con la morte per emorragia cerebrale di Beatrice Angela Gobbo, una bambina di cinque anni residente a Veggiano in provincia di Padova. La tragedia è iniziata il primo dell’anno dopo un pomeriggio trascorso al cinema con l’amichetta.

Il padre malato

Il cuore di Beatrice ha smesso di battere quattro giorni dopo nel reparto di Terapia intensiva pediatrica di Padova, nonostante i tentativi disperati di salvarla da parte dei medici. La causa più probabile della morte sarebbero stati quattro virus che hanno aggredito il suo piccolo corpo senza darle scampo. Nei giorni precedenti il padre era stato colto da influenza e si sta cercando di capire se la morte della bambina possa essere collegata a questo evento, ma per il momento questa ipotesi è stata scartata. Il decesso, secondo quanto avrebbero accertato i sanitari, non è correlato all’influenza stagionale ma sarebbe da imputare appunto ai virus che l’hanno colpita, causando anche un’emorragia cerebrale, e che le hanno intaccato gli organi.

Prima il malore poi la morte

La sera del 30 dicembre il padre aveva accusato un attacco influenzale, che aveva suggerito lo spostamento della festa organizzata per l’ultimo dell’anno che si sarebbe dovuta tenere nella residenza di Veggiano della famiglia Gobbo. Mentre papà Giovanni era a letto con la febbre, la madre e Beatrice hanno raggiunto gli amici per festeggiare la notte di San Silvestro nella casa di una delle famiglie invitate al party. Il primo dell’anno, poi, un pomeriggio al cinema e i segnali di malessere di Beatrice, con stanchezza iniziale, febbre alta e brividi. Dopo i primi contatti con il Pronto soccorso, la bimba si è sentita male ed è arrivata l’ambulanza, che l’ha trasportata d’urgenza in ospedale.

Gli organi compromessi

Nonostante tutti i tentativi di curarla, la piccola si è spenta il quattro gennaio alle 12.45: «Volevamo donare gli organi della nostra creatura – ha spiegato papà Giovanni alla stampa locale – ma ci è stato riferito che i virus che l’hanno colpita hanno compromesso tutto il corpo rendendo vano il nostro desiderio». Il funerale verrà celebrato venerdì nella Basilica di Santa Giustina, a Padova. La famiglia non chiede fiori ma una donazione alla Fondazione Salus Pueri per progetti a favore del reparto di Pediatria.

 

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