Prosegue il dibattito alle Camere sul nuovo sistema di voto. Le forze di governo difendono le correzioni su preferenze e premi di coalizione, mentre le minoranze denunciano rischi di incostituzionalità.
di Redazione
(EN24) – Entra nel vivo nell’aula parlamentare l’esame del disegno di legge per la revisione del sistema elettorale, accompagnato da un serrato confronto politico tra gli schieramenti. Il testo, che intende ridefinire i criteri di assegnazione dei seggi tra Camera e Senato, vede la maggioranza di governo compatta nel sostenere le modifiche sull’introduzione delle preferenze e sulle soglie di sbarramento per le coalizioni.
Duro l’attacco delle forze di opposizione, che hanno presentato una pioggia di emendamenti nel tentativo di bloccare o correggere l’impianto della riforma. Secondo i partiti di minoranza, le nuove regole rischiano di alterare la rappresentatività del voto e sollevano forti dubbi di legittimità costituzionale, specialmente per quanto riguarda il meccanismo di ripartizione dei premi e la disciplina dei capilista bloccati.
La maratona di votazioni sulle centinaia di emendamenti segnalati rappresenta un passaggio cruciale per la tenuta del calendario dei lavori parlamentari. Il governo punta a serrare i tempi per giungere all’approvazione finale del provvedimento, mentre i gruppi di opposizione promettono battaglia anche nei successivi passaggi d’aula.

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