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Sinner-Djokovic Australian Open risultato 6-1 6-2 6-7 6-3: Jannik vola in finale. Jannik: «Io e Nole simili, per batterlo ho seguito i suoi consigli»

A Melbourne fa festa Jannik Sinner, che batte Novak Djokovic in quattro set e vola così in finale

di Gaia Piccardi e Simone Golia

Ore 11:29 – Djokovic sotto choc: «Sinner mi ha surclassato, oggi»

Sotto choc. Novak Djokovic ha commentato la sconfitta in semifinale agli Australian Open con parole di lode nei confronti di Sinner — e di biasimo per sé stesso.

«Sono rimasto scioccato dal mio livello, in senso negativo», ha detto. «Credo che questa sia una delle peggiori partite del Grande Slam che abbia mai giocato».

E su Sinner: «Voglio congratularmi con lui per la sua eccellente partita, merita un posto in finale. Mi ha totalmente dominato oggi. In un certo senso sono rimasto sorpreso perché non pensavo sarebbe andata così male nei primi due set».

Ore 13:24 –

«Sono felice ma il torneo non è finito». Così Jannik Sinner in conferenza a Melbourne Park dopo il successo in 4 set in semifinale contro Novak Djokovic. «C’è soddisfazione, abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo punto. Battere Nole in uno Slam è un bel traguardo ma il torneo non è finito, domenica mi aspetta una partita molto importante per la mia carriera». I tre match ravvicinati di novembre (i due di Torino e quello in Davis di Malaga) sembrano aver dato nuova consapevolezza al tennista azzurro: «Quelle tre sfide con Nole sono state molto importanti — sottolinea il 22enne altoatesino —, sono stato fortunato ad aver avuto quelle opportunità perché ti puoi anche allenare spesso con lui ma in partita poi è tutto diverso, quando devi giocare i punti importanti in un match è tutta un’altra cosa. Devi essere sempre consapevole di quello che fai e sicuramente quelle opportunità di fine anno mi hanno aiutato».

I numeri del match hanno raccontato di una supremazia pressoché travolgente di Sinner nei confronti del giocatore più vincente della storia: «Dobbiamo essere onesti, oggi nei primi due set Nole non ha giocato benissimo; non colpiva la palla come è solito fare e non si muoveva benissimo. Ma quando affronti il numero 1 sai che la reazione può arrivare da un momento all’altro, devi essere sempre pronto perché le cose possono cambiare rapidamente. E così è stato, nel terzo e nel quarto set abbiamo giocato alla pari e dopo aver visto sfumare il matchpoint non è stato un momento semplice. Sapevo che dovevo continuare così per crearmi altre possibilità, sono arrivate e sono contento di essere riuscito a prendermi la vittoria». Prima di concentrarsi per finale che lo attende domenica, il numero 4 del mondo è pronto a sostenere i connazionali Bolelli e Vavassori, attesi domani sera dall’ultimo atto del torneo di doppio: «È bello vedere un doppio italiano in finale. Ho visto la loro semi e domani guarderò la finale. Stanno giocando un buon tennis, si meritano di essere in finale e speriamo possano chiudere nel migliore dei modi. Il fatto di avere un doppio così forte ci potrà aiutare anche in Coppa Davis… e poi sono dei bravi ragazzi, ragazzi normali, un po’ come lo sono io, in questo siamo simili».

 

fonte: Corriere.it

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