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‘Space2Connect’: a Matera il futuro della connessione

L’evento dell’Esa, realizzato in collaborazione con Asi, a Matera dal 7 al 9 giugno

di Antonella Salini

ROMA – Per la prima volta in Italia arriva ‘Space2Connect’: una tre giorni dedicata a tutte le ultime scoperte scientifiche legate alle telecomunicazioni e alla connettività, possibili grazie allo Spazio. Sembra il futuro, ma è una realtà vicinissima: si sta già creando una grande fibra ottica tutta intorno alla Terra per dare possibilità di connessione ad altissima velocità. Non solo. Scienza e tecnologia lavorano anche per connettersi con la Luna, con Marte, e i satelliti sono già all’opera per operare pure nel Metaverso. Di questo e altro abbiamo parlato con Alberto Tuozzi, esperto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), che ha lavorato, insieme ad altri, per portare l’evento dell’Esa, realizzato in collaborazione con Asi, a Matera dal 7 al 9 giugno. 

“In questo momento c’è una grande trasformazione del mondo satellitare, che nel passato era orientato a grandi satelliti, soprattutto per broadcasting- spiega Tozzi, a colloquio con l’Agenzia Dire-, mentre adesso si stanno creando delle infrastrutture che saranno una specie di fibra ottica che contornerà la Terra, dando possibilità di connessione ad altissima velocità in ogni punto della Terra e, tra l’altro, con condizioni favorevoli rispetto al passato. Non è più un lusso. Insieme a questo, le comunicazioni spaziali hanno anche un grado di sicurezza che può essere garantito con degli accorgimenti che quelle terrestri potrebbero non avere; in particolare facciamo riferimento alla comunicazione quantistica, che ha una grandissima limitazione nella distanza permessa, ma con il satellite può arrivare a grandissima distanza”.

Grandi cambiamenti che influiranno anche sul mondo industriale, di qui la necessità di un appuntamento come quello di Matera. La suggestiva città del Sud Italia è stata scelta come sede per ‘Space2Connect’ anche in virtù della presenza di una importante sede dell’Asi, che i vari delegati, soprattutto stranieri, avranno la possibilità di visitare.

VERSO LA LUNA E OLTRE 

Lo sviluppo straordinario delle telecomunicazioni, ma anche della navigazione satellitare, non riguardano soltanto la vita sulla Terra, ma costituiscono anche un ponte verso la Luna.

“Ci sono dei programmi già iniziati, che si faranno carico delle comunicazioni lunari. Penso a Moonlight, iniziativa che nasce all’Esa  e che ha l’intento, nella prospettiva che c’è di esplorazione della Luna e di abitazione permanente, di fornire servizi di telecomunicazione. Questo è l’approccio europeo.  L’Italia è in prima fila, ha sottoscritto per prima questo programma, abbiamo Telespazio che si sta proponendo, insieme ad altri, come operatore principale. Ci sono poi le iniziative della Nasa, dentro al programma Artemis. Tutto interconnesso”, sottolinea Tuozzi.

“La prospettiva è quella per cui la Luna è un obiettivo reale a breve termine, per l’esplorazione, quindi si stanno creando delle infrastrutture. Ad esempio si prevedono dei satelliti orbitanti intorno alla Luna con orbite altamente ellittiche. Questo per una serie di motivi tecnici, ma il succo è che ci sarà un particolare servizio presso il Polo Sud della Luna, perché sappiamo che contiene acqua: una quantità tale da poter dare un grosso contributo alle cose che si possono fare sulla Luna.  Parliamo sì di telecomunicazioni, ma tutto ciò che si farà per la Luna riguarda l’integrazione fra le telecomunicazioni e la navigazione. Si cercherà, Moonlight prevede anche questo, di creare sistemi analoghi a quelli  sulla Terra, come il GPS o Galileo. Certo con accuratezza  minore e con difficoltà completamente diverse, però quando in qualche modo la Luna sarà abitata soprattutto da rover, ovviamente, con la necessità di comunicare e soprattutto di localizzasi, serviranno. Facciamo un esempio. Ci sono rover americani, come Perseverance, che stanno facendo piccoli scavi per raccogliere campioni, che poi una sonda, Mars Sample Return, li prenderà e li porterà indietro. Ecco, sapere con precisione dove saranno aiuterà moltissimo”.

I ROBOT IN AVANSCOPERTA SU MARTE

Un ruolo importante in questi processi lo avrà l’antenna installata in Sardegna, dove si trova il radiotelescopio più grande d’Europa, con i suoi 64 metri di diametro. Un’antenna che servirà per la comunicazione interplanetaria: si comincia con la Luna, sono poi attese le telecomunicazioni con Marte. 

“Anche in questo caso- chiarisce Tuozzi- si potrebbe pensare ad egli orbiter intorno a Marte. Si pensa a un sistema di navigazione satellitare dello stesso tipo. Sulla Luna stiamo pensando molto alla presenza di astronauti, su Marte questa prospettiva sembra più lontana. Anche tenendo conto delle cose che si dicono dalle parti di Elon Musk. Abbiamo l’impressione che ci saranno dei robot che andranno su Marte, i primi tempi, con le loro necessità di comunicazione. Gli umani? Non si tratta di questa decade, forse nemmeno della prossima, checché se ne dica”.

METAVERSO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Lo Spazio corre veloce e si parla già di New Space, con nuove prospettive e ispirazioni. È il caso delle applicazioni spaziali nel Metaverso. Si sta sviluppando, ad esempio, il campo di osservazione della Terra creando ‘Digital Twin’ del nostro pianeta, ma anche dell’intero Sistema Solare: si tratta di rappresentazioni digitali della realtà, per cui lo Spazio sta acquisendo i dati necessari. Un primo passo per creare applicativi che siano un Metaverso. Oltretutto, ci sono molte applicazioni per astronauti: in corso di sviluppo ci sono prototipi per modelli di astronavi e altro. Tutta una serie di novità in cui lo Spazio lavorerà di pari passo all’intelligenza artificiale, con innumerevoli applicazioni che vanno dall’agricoltura all’arte, dal turismo alla cultura. Anche di questo si parlerà nella tre giorni di Matera. 

 

Fonte: Agenzia DiRE

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