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Un’ Inter sull’altalena, dalla Champions alla Serie A

Un’ Inter a due facce, quella che i tanti tifosi stanno vedendo nelle ultime settimane. Un passaggio dal turno infrasettimanale, dove i neroazzurri sono impegnati nel lungo cammino di Champions League e Coppa Italia, a quello del sabato o domenica, dove insegue ancora le tante squadre che passo dopo passo rosicchiano punti per ottenere un posto per la qualificazione in Champions, o comunque ottenere una buona posizione nella classifica della Serie A.

Altalenante, contratta e sprecona in Serie A, solida, cinica e vincente in Champions League. Il giusto riassunto di una intera stagione che porta molti malcontenti ai tifosi, ma anche a società e squadra intera. Due facce della stessa medaglia? Una sola squadra che ad oggi, se finisse il campionato in questo momento, non sarebbe nemmeno qualificata alla fase a gironi della prossima Coppa dei Campioni, dato che attualmente si pone al quinto posto in classifica, staccata di ben 24 punti dalla capolista Napoli.

30 partite, perse 11, cosa c’è che non va? L’allenatore? Una squadra senza idee? Un malcontento generale? Lukaku a secco di goal e non in forma? Tante potrebbero essere le critiche, le cose da dire, le analisi da fare, ma il calendario e la classifica parlano chiaro… Una squadra, che non sembra squadra se non in palcoscenici internazionali, dove Lautaro e compagni sembrano ritrovare l’atteggiamento o la motivazione giusta, come anche ben dimostrato nella fase ad eliminazione della Champions, dove la squadra di Inzaghi è un muro invalicabile, come dimostrato dai tre clean sheet consecutivi registrati nei due match con il Porto e nel primo atto con il Benfica.

Prossimo palcoscenico? In casa, mercoledì al “San Siro”, dove la squadra, contro il Benfica, per giungere in semifinale contro la vincente di Napoli-Milan, dovrà mantenere ben protetto il 2-0 conquistato al “da Luz”. Che una squadra italiana sarà in finale di Champions, è sicura, i nerazzurri riusciranno a far sorridere e portare qualche gioia a questa stagione variabile che non porta di certo emozioni dal campionato?

Savio Rociola

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