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“Una mattina, mi son svegliato…”

“Una mattina, mi son svegliato…” ed era il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione d’Italia, noto anche come Festa della Liberazione.

Oggi, settantottesimo Anniversario della Liberazione, in diverse città è stato ricordato questo giorno e celebrato come Festa di tutti gli italiani, di tutti noi, con svariati cortei, anche ricordando l’attiva partecipazione alla lotta contro il nazifascismo e rendendo omaggio ai caduti, morti combattendo per la difesa degli ideali di libertà e democrazia.

“Il frutto del 25 aprile è la nostra Costituzione. Il 25 aprile è la Festa della identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il fascismo”, ha affermato Il presidente Mattarella in occasione dell’Anniversario della Liberazione. “È nata – prosegue – una democrazia forte e matura nelle sue istituzioni e nella sua società civile, che ha permesso agli italiani di raggiungere risultati inimmaginabili”.

La libertà, come la pace, non deve essere mai data per scontata! Questa giornata, sempre pregna di significati che ci riportano ai valori della libertà e della democrazia, dovrebbe far riflettere tutti e molti, per riportarci al concetto stesso di democrazia, ed essere sempre pronti a difenderla ogni giorno.

Ma cos’è il 25 aprile? È il giorno in cui l’Italia festeggia la liberazione del Paese dal Fascismo e dall’esercito occupante nazista, che invase il Centro Nord dell’Italia dal 1943 al 1945.

E cos’è la resistenza? Un movimento politico e militare, nato per combattere l’invasore tedesco e i collaborazionisti fascisti. Questi combattenti che sono più comunemente conosciuti come Partigiani, sono militari, ma anche semplici cittadini, ed è proprio da qui che è nata la canzone “Bella Ciao”, dove si parla di un uomo che la mattina si sveglia e trova il suo paese invaso, saluta così la sua “bella” e decide di combattere anche lui per liberarlo.

Oggi, di 78 anni fa gli italiani, si sono svegliati e hanno trovato tutti un mondo nuovo, si sono svegliati, sono usciti di casa, e tutti hanno sorriso. Non dimentichiamo, chi ha donato la vita per la nostra libertà!

Rociola Savio

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