È morta a Milano a 96 anni. Dalla musica leggera ai nove Festival di Sanremo, fino ai programmi di cucina che la resero una delle conduttrici più popolari della tv italiana
di Redazione
(EN24) – Si è spenta a Milano, nel pomeriggio di domenica 11 ottobre, Wilma De Angelis. Aveva 96 anni. Cantante, attrice e conduttrice televisiva, è stata per decenni uno dei volti più familiari dello spettacolo italiano, capace di attraversare epoche molto diverse senza mai perdere quella spontaneità che il pubblico aveva imparato a riconoscerle. La notizia della morte è stata confermata dal nipote Fabio De Angelis, che sui social ha affidato a poche parole il ricordo della zia, richiamandone le canzoni, il sorriso, la simpatia e la gioia di vivere.
Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma De Angelis aveva cominciato molto presto a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. Da bambina prese parte a una compagnia teatrale che portava in scena fiabe e spettacoli in diverse città del Nord Italia. Il passaggio alla musica arrivò negli anni Cinquanta: nel 1956 iniziò l’attività da solista e conquistò a Boario Terme il titolo di Reginetta del jazz italiano. Tre anni più tardi arrivò il grande salto sul palcoscenico più importante della musica leggera italiana. Nel 1959 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con “Nessuno”, interpretata anche da Betty Curtis, e con “Per tutta la vita”, presentata anche da Jula de Palma. Fu l’inizio di un rapporto molto intenso con il Festival, al quale avrebbe partecipato complessivamente nove volte, fino al 1963.
Dopo il debutto sanremese arrivarono anche il Festival di Napoli e l’interpretazione di “Cerasella” insieme a Gloria Christian. Nel 1960 tornò a Sanremo con “Quando vien la sera”, arrivando al terzo posto insieme a Joe Sentieri, e con “Splende l’arcobaleno”. L’anno successivo fu la volta di “Patatina”, brano scritto da Gianni Meccia. La canzone non raggiunse la finale, ma ottenne un successo enorme presso il pubblico. Da quel momento Wilma De Angelis divenne per molti “Miss Patatina” o, più semplicemente, “la Patatina della canzone italiana”, un soprannome destinato ad accompagnarla a lungo.
Tra i momenti rimasti nella memoria della televisione italiana c’è anche il rapporto artistico con Mina e, in particolare, il confronto tra le due interpretazioni di “Nessuno”. De Angelis avrebbe raccontato molti anni dopo l’emozione provata ascoltando Mina cantare quel brano, diventato uno dei simboli della musica italiana di quel periodo. Accanto alla musica arrivò molto presto anche la radio, dove lavorò, tra gli altri, con Corrado, ma fu la televisione a regalarle una seconda carriera, forse ancora più lunga e popolare della prima.
La svolta arrivò alla fine degli anni Settanta. Dopo una fase meno felice dal punto di vista professionale, Paolo Limiti la riportò sotto i riflettori. Nel 1978 la coinvolse nello spettacolo “Lasciami cantare una canzone” e, poco dopo, le propose un programma destinato a cambiarle ancora una volta la vita professionale. Su Telemontecarlo nacque “Telemenù”, trasmissione che in seguito cambiò titolo in “Sale, pepe e fantasia” e che rimase in onda, nelle sue diverse formule, per circa diciotto anni. Wilma De Angelis si trasformò così in una delle prime vere protagoniste della cucina televisiva italiana, molto prima dell’esplosione dei cooking show.
Il suo successo derivava anche dal modo in cui si presentava al pubblico. Non pretendeva di essere una chef e non costruiva il programma attorno a una cucina sofisticata: cucinava, parlava con gli ospiti, scherzava, raccontava ricette e piccoli episodi quotidiani con un linguaggio diretto e familiare. Il pubblico aveva spesso la sensazione di trovarsi davanti a una persona di casa, più che a una conduttrice. Da quell’esperienza nacquero altre trasmissioni e rubriche dedicate alla cucina, tra cui “La spesa di Wilma”, “Complimenti allo chef” e “A pranzo con Wilma”. In questi programmi incontrò e intervistò numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura e anche della politica. Per un periodo “Sale, pepe e fantasia” trovò spazio anche all’interno di “Tappeto volante”, il programma condotto da Luciano Rispoli.
Negli anni Ottanta De Angelis tornò anche alla musica, incidendo nuovi dischi insieme a Ricky Gianco e agli Oldies. La sua carriera, però, non rimase confinata tra canzoni e conduzione televisiva. Nel corso degli anni recitò anche in produzioni televisive e cinematografiche, partecipando tra l’altro a una fiction ispirata ai “Promessi Sposi” e apparendo nel film “Femmine contro maschi” di Fausto Brizzi. Continuò inoltre a essere ospite di numerose trasmissioni televisive e il pubblico più giovane ebbe modo di riscoprirla anche grazie a programmi come “Stasera pago io” con Fiorello, “I migliori anni” di Carlo Conti e “Domenica In”.
La sua ultima apparizione televisiva risale al 25 marzo 2025, quando partecipò a “La Volta Buona”, il programma condotto da Caterina Balivo, durante una puntata dedicata a Mina. Negli ultimi anni aveva inoltre trovato una nuova e inattesa popolarità sui social. Spezzoni delle sue interviste, racconti, battute e apparizioni televisive erano diventati virali, trasformandola in un personaggio conosciuto anche da generazioni lontane da quelle che l’avevano seguita nei primi decenni della carriera. Tra i contenuti più curiosi c’era anche la sua personale reinterpretazione italiana di “Bad Romance” di Lady Gaga, trasformata in “Dimmi di sì”.
Dietro la leggerezza pubblica c’era però anche una donna che negli anni aveva raccontato con franchezza aspetti molto personali della propria vita. In alcune delle ultime interviste aveva ricordato l’incontro con Marcello Mastroianni e aveva raccontato una relazione giovanile con Gianni Rivera. Aveva parlato anche dell’uomo che considerava il grande amore della sua vita, conosciuto nel 1994, quando lei aveva 64 anni. Un rapporto durato molti anni, fino alla morte dell’uomo nel 2022, che Wilma De Angelis aveva continuato a ricordare con grande affetto.
Settant’anni di spettacolo, nove Festival di Sanremo, la radio, il cinema e una lunghissima stagione televisiva fanno della sua carriera uno spaccato della storia dello spettacolo italiano del secondo Novecento. Ma a renderla riconoscibile non furono soltanto i programmi o le canzoni. Fu soprattutto quel modo molto personale di stare davanti al pubblico: sorridente, diretto, ironico, senza costruzioni. Da “Nessuno” a “Patatina”, dai grandi palcoscenici della canzone alle cucine televisive, Wilma De Angelis seppe cambiare più volte pelle senza perdere la propria identità. Con la sua morte se ne va una delle ultime protagoniste di una stagione irripetibile della musica e della televisione italiana.

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