Il Pontefice ha comunicato personalmente la notizia al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro. L’operazione è prevista nei prossimi giorni e il ricovero dovrebbe durare circa una settimana. Confermato, per ora, il viaggio in Sud America di novembre
di Redazione
(EN24) – È stato lo stesso Papa Leone XIV a scegliere di comunicare ai fedeli la notizia, senza intermediari. Al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre, davanti alla folla riunita in Piazza San Pietro, il Pontefice ha annunciato che nei prossimi giorni sarà sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo al polmone.
La scoperta è avvenuta recentemente, durante alcuni controlli medici. Leone XIV ha spiegato che il nodulo è circoscritto, è stato individuato in una fase molto iniziale ed è ben localizzato. Dopo le valutazioni effettuate dai medici, è stata ritenuta opportuna la rimozione chirurgica. Il Papa ha deciso di seguire le indicazioni dell’équipe sanitaria e l’intervento è già stato programmato per i primi giorni della prossima settimana.
L’annuncio è arrivato con poche parole, pronunciate con serenità davanti ai fedeli. Il Pontefice ha ringraziato quanti gli hanno manifestato vicinanza e ha chiesto di accompagnarlo con la preghiera. Subito dopo le parole di Leone XIV sono arrivati ulteriori chiarimenti dalla Sala Stampa della Santa Sede. Il direttore Matteo Bruni ha precisato che il ricovero post-operatorio dovrebbe durare all’incirca una settimana. I tempi indicati restano naturalmente legati al normale decorso successivo all’intervento e alle valutazioni dei medici. Non sono stati invece forniti, almeno per il momento, ulteriori elementi sulla natura del nodulo.
Questo è un punto importante: dalle informazioni ufficialmente diffuse non è possibile stabilire se si tratti di una formazione benigna o maligna. La Santa Sede ha comunicato soltanto che il nodulo è stato scoperto precocemente, è circoscritto ed è ben localizzato e che i medici hanno consigliato di procedere alla sua rimozione.
Il Pontefice, 71 anni, continua intanto a svolgere le proprie attività. Anche nella mattinata di domenica ha presieduto regolarmente l’Angelus in Piazza San Pietro, dedicando la riflessione al Vangelo e invitando i cristiani a essere portatori di vita e di quella gioia che nasce dal bene condiviso. Solo al termine della preghiera mariana ha affrontato pubblicamente la questione della propria salute. Una scelta che ha colpito per la semplicità con la quale Leone XIV ha voluto rendere partecipi i fedeli di una vicenda personale e delicata.
Il Papa ha parlato di controlli effettuati di recente, senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze che hanno portato alla scoperta del nodulo. Da quanto comunicato, non risultano al momento altre indicazioni cliniche rese pubbliche dalla Santa Sede. L’intervento rappresenta il primo problema sanitario di particolare rilievo reso noto durante il pontificato di Leone XIV. Eletto nel maggio 2025, il Papa ha mantenuto finora un’agenda intensa, alternando celebrazioni, udienze, incontri istituzionali e attività pastorali.
Nonostante l’operazione ormai prossima, al momento resta confermato anche il viaggio apostolico programmato per novembre. Salutando in Piazza San Pietro i pellegrini peruviani presenti per la tradizionale devozione al Señor de los Milagros, Leone XIV ha fatto esplicito riferimento alla visita pastorale che compirà in Perù.
Il viaggio in Sud America è previsto dal 6 al 17 novembre e dovrebbe comprendere Uruguay, Argentina e Perù.
Si tratterà quindi di un appuntamento particolarmente impegnativo, previsto a poche settimane dall’intervento. L’effettivo svolgimento del programma dipenderà inevitabilmente dalle condizioni del Pontefice e dalle valutazioni che verranno effettuate durante la convalescenza, ma dalla Santa Sede non è arrivata, al momento, alcuna comunicazione di annullamento. La notizia dell’operazione ha avuto rapidamente una vasta eco internazionale.
Messaggi di vicinanza sono arrivati nelle ore successive all’annuncio, mentre l’attenzione resta concentrata sui prossimi giorni, quando il Papa entrerà in ospedale per sottoporsi all’intervento. Leone XIV ha preferito però non trasformare l’annuncio in un momento drammatico. Ha comunicato ciò che stava accadendo, ha spiegato che la scoperta è avvenuta in uno stadio iniziale e ha affidato ai medici il percorso terapeutico. Poi si è rivolto direttamente ai fedeli.
Il suo pensiero conclusivo non è stato rivolto alla malattia, ma alla vicinanza spirituale ricevuta in queste ore e alla preghiera della Chiesa. Ora sarà l’esito dell’intervento e, soprattutto, l’esame del tessuto rimosso a consentire ai medici di avere un quadro più preciso. Fino ad allora, qualsiasi conclusione sulla natura del nodulo sarebbe prematura. Per il momento restano le informazioni diffuse ufficialmente: la lesione è stata scoperta precocemente, è ben localizzata, l’operazione è già programmata e il ricovero dovrebbe protrarsi per circa sette giorni.
E resta soprattutto l’immagine di Leone XIV affacciato su Piazza San Pietro che, dopo aver parlato pubblicamente della propria salute, ha affidato con poche parole questa nuova prova alla preghiera dei fedeli.

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