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Autogol Rai? Analisi del divorzio tra Fabio Fazio e la Rai

Sono ormai diversi giorni nei quali la separazione di Fabio Fazio dalla Rai era diventata argomento da bar. L’ufficialità è stata annunciata qualche ora prima che la terz’ultima puntata della stagione andasse in onda domenica.

Dopo 20 edizioni di “Che tempo che fa”, 58 anni di età e 40 nella Rai, che è stata anche il suo trampolino di lancio alla tenera età di 18 anni, viene messo alla porta.

Lui ne esce vittima? La Rai perderà da tutto ciò? La Rai “Meloniana” ha le sue colpe?

Tante domande alla quali solo i veri diretti interessati potranno rispondere… domande alle quali il conduttore e giornalista, ha risposto “Avanti tranquilli, non sono adatto per tutte le narrazioni”.

Un divorzio che sembra finito bene: “Vorrei esprimere anche in questa occasione gratitudine nei confronti di tutte le persone con cui ho lavorato per tutta la vita in Rai, conserverò solo un ricordo meraviglioso” ha detto Fazio, oltre ad aver ricevuto l’offerta più allettante da parte di Discovery, che superando da Rai, per i prossimi quattro anni lo farà comparire insieme alla sua compagna di avventure, Luciana Litizzetto, sul canale 9 dei nostri televisori.

La tv nazionale, oramai della destra, sembra gioire e in modo particolare Matteo Salvini, che nei confronti del conduttore vince una battaglia che parte già da qualche anno addietro, ossia che Fabio Fazio sia sempre stato “strapagato” dalla Rai, in particolare con i soldi dei contribuenti. Battaglia che a quanto pare è stata persa, non solo in tribunale, ma anche osservando semplicemente i fatti (gli altri stipendi in Rai, paragonati a quelli della diretta concorrente Mediaset)…

Taglio del budget quindi? A quanto pare non si direbbe… e se come si dice “carta canta”, il budget ha parlato… Anche se Rai Pubblicità non ha voluto comunicare le cifre ufficiali (cosa che, anche Fabio Fazio ha pregato di ottenere già da diversi anni, per spegnere ogni tipo di critica), il saldo di «Che tempo che fa» chiude sempre in positivo, grazie ai numerosissimi ingressi della pubblicità, che conta molto per un programma che, da sempre, ha avuto, in ogni serata domenicale, un altissimo successo nelle case degli italiani. Un programma, vero fiore all’occhiello per il Servizio Pubblico in termini di intrattenimento culturale e livello degli ospiti, come pochi programmi sono stati capaci di fare.

Il danno, quindi, è per la Rai? Fazio si siederà negli studi di Discovery. Che tempo che fa, che ha sempre portato ascolti e quindi pubblicità e per concludere… soldi, ci perderà? Già si parla del sostituto… nomi illustrissimi girano sul web nelle ultime ore, compresi quelli dei possibili ritorni di Paolo Bonolis o Massimo Giletti.

Ma oramai, il chiacchiericcio è tanto, la Rai della destra prende forma, alcuni ne saranno felici, ma una cosa è certa… a molti italiani Fazio Fabio e la sua Lucianina Litizzetto non mancheranno di certo… Saranno lì, solo qualche canale più avanti, proponendo un programma probabilmente identico a Che tempo che fa, forse addirittura con lo stesso titolo, ma quasi sicuramente il budget e la libertà a disposizione sembrano essere più grandi e questo potrebbe senz’altro giovare alla formula del talk, anche se bisogna, a onor di cronaca, sottolineare che in questi lunghi anni lui è riuscito a portare in Rai, nel suo programma, illustrissimi ospiti, nazionali e internazionali (il Papa, Obana, Ed Sheeran, Magic Johnson, Leclerc).

Tanta importanza, tanti incassi, tanto share, eppure in Rai si sono sempre girati dall’altra parte, proprio quando Fazio ne aveva più bisogno, nonostante i continui attacchi in merito al suo stipendio, l’azienda non lo ha mai difeso pubblicamente, dimostrandosi oggi “proprietaria nei confronti della cosa pubblica” come ha dichiarato Fazio al giornale “Oggi”, una politica che si è mostrata padrona e cieca. Perfino Fiorello, durante il suo programma mattutino “Viva Rai2” con leggerezza ha detto: “Io già immagino la riunione: ‘C’è uno bravo, che facciamo? Cacciamolo via”. Quindi siate meno bravi”, ma probabilmente il pensiero di molti è quello: la Rai si è fatta un clamoroso autogol al novantesimo.

Il servizio pubblico si è lasciato scappare un talento? Tocca a voi dirlo ed esprimere un pensiero a riguardo. I fatti sono qui, le voci sono tante, ma come per ogni cosa bisogna scindere tra le informazioni e fare chiarezza sul vero e il falso.

Savio Rociola

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