Bracciano, Testini: «Serve una nuova visione per il centro storico. Residenti e commercianti devono diventare alleati»

L’esponente di Fratelli d’Italia interviene nel dibattito sul futuro della città: «Il turismo è una risorsa, ma servono servizi, controlli e una programmazione capace di mettere al centro la qualità della vita»

di Redazione

(EN24) – Superare le contrapposizioni, investire nei servizi e costruire una strategia di lungo periodo per rilanciare il centro storico di Bracciano. È il messaggio che Luca Testini, esponente di Fratelli d’Italia, affida a una riflessione politica che guarda oltre le polemiche degli ultimi mesi e prova a delineare un modello di sviluppo fondato sull’equilibrio tra vivibilità, turismo ed economia locale.

Il dibattito sulla gestione del centro storico, infatti, continua a dividere opinione pubblica, residenti e operatori economici. Da una parte le richieste di chi vive quotidianamente il borgo e reclama maggiore tranquillità, decoro urbano e servizi; dall’altra le esigenze delle attività commerciali, che vedono nella valorizzazione turistica uno degli strumenti fondamentali per sostenere l’economia cittadina.

Per Testini, tuttavia, impostare la discussione come uno scontro tra categorie rappresenta un errore strategico.

«Negli ultimi anni il dibattito sul centro storico di Bracciano si è progressivamente trasformato in uno scontro tra categorie. Da una parte i residenti, dall’altra i commercianti. Io credo che questa contrapposizione sia il più grande errore che possiamo commettere. Il futuro di Bracciano non passa dalla vittoria di una categoria sull’altra. Passa dalla capacità di costruire un equilibrio.»

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia il vero nodo non risiede nell’assenza di strumenti normativi, ma nella loro applicazione. Regolamenti sul suolo pubblico, ordinanze sul rumore, norme sulla sicurezza e strumenti sanzionatori esistono già, osserva Testini, ma troppo spesso vengono applicati in maniera discontinua.

«Il problema è che troppo spesso queste regole non vengono applicate con continuità e imparzialità. Quando i controlli mancano, chi rispetta le norme si sente penalizzato, chi investe correttamente si trova svantaggiato e chi vive nel centro storico perde fiducia nelle istituzioni.»

Un passaggio importante del documento riguarda proprio il rapporto con i residenti, che secondo Testini non chiedono trattamenti di favore ma semplicemente condizioni di vita dignitose.

«I residenti non chiedono privilegi. Chiedono normalità.»

Una normalità che, nelle intenzioni dell’esponente politico, significa poter dormire senza eccessivi rumori nelle ore notturne, trovare soluzioni adeguate per la sosta, vivere in un contesto più sicuro, pulito e curato, con una manutenzione costante degli spazi pubblici e una maggiore attenzione al decoro urbano.

Parallelamente Testini difende il ruolo delle attività economiche che rispettano le regole e contribuiscono allo sviluppo della città.

«Anche i commercianti hanno diritto a essere ascoltati. Chi paga regolarmente, chi investe e crea lavoro non ha bisogno di favoritismi, ma di regole uguali per tutti.»

Nel suo intervento emerge anche una precisa idea di sviluppo turistico. Per Testini il turismo non deve essere percepito come un elemento di disturbo, ma come uno dei principali motori economici del territorio.

«Bracciano possiede un patrimonio straordinario. Il lago, il Castello Odescalchi, il centro storico, il paesaggio e la vicinanza a Roma rappresentano risorse uniche. Il turismo non è il problema. È una risorsa.»

L’obiettivo, spiega, è costruire un modello nel quale ogni settore contribuisca alla crescita complessiva della città. Un sistema economico capace di generare benefici diffusi: dall’incremento delle presenze turistiche allo sviluppo della ricettività, dalla crescita del commercio fino alla valorizzazione del patrimonio immobiliare.

«Bracciano deve essere considerata come un ecosistema. Quando funziona il turismo cresce il settore ricettivo. Quando cresce il settore ricettivo lavorano alberghi, bed and breakfast, ristoranti e bar. Quando cresce il lavoro aumentano i consumi, cresce il commercio e aumenta anche il valore complessivo della città.»

Uno dei capitoli più concreti riguarda la mobilità. Testini si dichiara favorevole alla pedonalizzazione del centro storico, ma ritiene che qualsiasi limitazione debba essere accompagnata da servizi adeguati.

«Credo nella pedonalizzazione. Ma credo anche che le limitazioni debbano essere precedute dalle soluzioni.»

Prima di introdurre nuovi divieti, osserva, è necessario realizzare parcheggi adeguati, potenziare il trasporto pubblico locale attraverso navette elettriche e garantire servizi efficienti per anziani, famiglie e persone con ridotta mobilità.

Il documento dedica infine ampio spazio al tema del decoro urbano. Tra le proposte figurano una manutenzione più costante delle aree verdi, una gestione moderna del ciclo dei rifiuti, l’installazione di nuovi cestini stradali e contenitori dedicati alle deiezioni animali, oltre a una maggiore attenzione per il patrimonio storico e artistico della città.

La conclusione è un invito a cambiare metodo prima ancora che schieramento.

«La vera alternativa non è essere contro qualcuno. La vera alternativa è costruire una città che funzioni. Una città dove residenti, commercianti e operatori turistici non siano avversari ma alleati, dove le regole valgano per tutti, si investa nei servizi e si torni a mettere al centro la qualità della vita delle persone.»

Un intervento che si inserisce nel confronto politico sul futuro di Bracciano e che rilancia un tema destinato a rimanere al centro del dibattito cittadino: quello di una crescita capace di conciliare sviluppo economico, tutela del centro storico e qualità della vita, attraverso una programmazione condivisa e una visione di lungo periodo.

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