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Cavallo muore per colpa dei botti di Capodanno, si chiamava Tornado.

«Non sono pronta a salutarti per sempre dopo tantissimi anni insieme. E non avrei mai voluto perderti in questo modo» ammette, tra le lacrime, Carolina Verardo, titolare del bed & breakfast Oca Carolina di Buttigliera Alta, a poche ore dalla scomparsa del suo cavallo irlandese Tornado. Carolina, insieme al marito, gestisce da tempo la struttura ricettiva che, oltre a mettere a disposizione degli ospiti diverse stanze in frazione Cornaglio, permette ai clienti di effettuare passeggiate ed escursioni nei boschi della zona all’imbocco della Val Susa. E proprio la morte dell’animale più conosciuto della loro tenuta è in queste ore causa del dolore della famiglia di Buttigliera. Soprattutto per la causa: i botti di Capodanno.

I botti di Capodanno e l’incidente

Tornado accompagnava le vite di Carolina e della sua famiglia da 22 anni. Finché, la scorsa notte, il rumore provocato dai petardi non ha causato l’incidente fatale: «Dalle 23,30 qui in paese sembrava di essere in guerra – racconta Carolina -. Nonostante l’ordinanza comunale che vietava l’uso dei fuochi d’artificio questi rumori forti si sono susseguiti per almeno due ore. E proprio dopo una delle esplosioni più forti Tornado si è imbizzarrito, facendo un balzo che gli ha procurato una frattura così grave che il veterinario ha dovuto sopprimerlo».

La tragedia del cavallo irlandese si è consumata nelle stesse ore in cui molte famiglie erano intente a festeggiare l’arrivo del 2024. «Come facciamo sempre, noi avevamo chiuso Tornando, i due pony e la maialina che è un po’ la nostra mascotte nel paddock. Eravamo lì con loro per tenerli tranquilli il più possibile – spiega Carolina -. Ma a un certo punto lui si è spaventato, si è messo a saltare ed è atterrato malamente, per non finire addosso a una pony. Purtroppo, cadendo si è rotto la zampa anteriore sinistra».

In seguito all’infortunio i gestori del B&b hanno subito allertato il veterinario di fiducia, che in breve tempo ha visitato l’animale, e l’ha sedato per non farlo soffrire. L’esame della ferita non ha lasciato scampo all’animale: «Purtroppo la frattura scomposta era così brutta che non era curabile» rivela la proprietaria. Di qui la decisione del medico di sopprimere Tornado dopo 22 anni di vita passata con la famiglia Verardo.

Una morte che può sensibilizzare

Almeno a giudicare dalla quantità di mortaretti e petardi usati o inesplosi che la coppia di Buttigliera ha ritrovato nei dintorni di casa la mattina dopo pare che la tradizione dei botti di Capodanno sia tutt’altro che in declino: «Per questo ci teniamo a far conoscere la nostra tragedia: vogliamo sensibilizzare le persone, sperando che in futuro si smetta di ricorrere ai fuochi d’artificio che causano danni agli animali» conclude la padrona di Tornado. Pare ci siano poche possibilità di punire qualcuno per l’accaduto: «Le forze dell’ordine ci hanno spiegato che potremmo fare un esposto, ma non si può presentare denuncia contro ignoti perché i petardi non sono stati lanciati nella nostra proprietà. E comunque nessuno potrà più ridarci indietro Tornado».

fonte: La Stampa

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