Le autorità parlano di un’azione deliberata. Un uomo avrebbe lasciato uno zaino con un ordigno davanti a un edificio residenziale prima di fuggire verso la Francia. Indagini in corso sul movente
di Redazione
(EN24) – Un’esplosione ha scosso nella serata di lunedì il Principato di Monaco, provocando il ferimento di tre persone e facendo scattare un’imponente operazione di polizia tra il piccolo Stato della Costa Azzurra e la vicina Francia. Secondo le prime informazioni diffuse dal governo monegasco e dalla Procura, si tratterebbe con ogni probabilità di un attentato, un episodio definito senza precedenti nella storia del Principato.
La deflagrazione è avvenuta poco prima delle 21 all’ingresso di un edificio residenziale situato nei pressi del confine francese, tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso un uomo mentre deposita uno zaino davanti all’ingresso del palazzo per poi allontanarsi rapidamente a piedi in direzione della vicina località francese di Beausoleil. Pochi istanti dopo si è verificata l’esplosione.
Il bilancio è di tre feriti. Due adulti, un uomo e una donna di età compresa tra i 50 e i 60 anni, sono stati ricoverati in condizioni gravissime, mentre un ragazzo di 13 anni ha riportato lesioni meno serie. Secondo diverse fonti internazionali, le vittime apparterrebbero a una famiglia di nazionalità ucraina, ma le autorità non hanno ancora confermato ufficialmente l’identità delle persone coinvolte.
Gli investigatori ritengono che l’ordigno fosse stato confezionato artigianalmente e contenesse elementi metallici, tra cui bulloni e pallettoni, per aumentarne la capacità offensiva. Un particolare che rafforza l’ipotesi di un’azione pianificata con l’intento di provocare il maggior numero possibile di vittime. Il movente, tuttavia, resta ancora da chiarire.
«È molto probabile che si tratti di un attentato», ha dichiarato il ministro di Stato Christophe Mirmand, capo del governo del Principato, aggiungendo che, per quanto a sua conoscenza, «un episodio di questo tipo non si era mai verificato nella storia di Monaco». Le sue parole confermano la gravità dell’accaduto e il forte allarme suscitato da un evento senza precedenti per uno dei Paesi considerati tra i più sicuri d’Europa.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del Principato, supportati anche dai servizi di emergenza francesi. Parallelamente è stata avviata una vasta operazione congiunta tra le forze di polizia monegasche e quelle francesi per rintracciare il sospetto, ancora in fuga. Le indagini si concentrano sull’analisi delle immagini di videosorveglianza e sulla ricostruzione degli spostamenti dell’uomo dopo l’esplosione.
L’accaduto ha suscitato profonda preoccupazione anche oltre i confini del Principato. Il sindaco di Nizza ha definito l’esplosione «una tragedia per Monaco», mentre il principe Alberto II ha espresso vicinanza ai feriti e assicurato il massimo impegno delle autorità per individuare i responsabili.
Le autorità mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta. Al momento non sono stati resi noti elementi utili a chiarire il movente dell’attacco né eventuali collegamenti con organizzazioni criminali o terroristiche. Gli investigatori non escludono alcuna pista e proseguono gli accertamenti per identificare l’autore dell’attentato e ricostruire l’intera vicenda.

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