Foggia, bimbo di 4 anni investito da una bici elettrica in area pedonale: «Servono più regole e controlli»

Il piccolo ha riportato la frattura del femore ed è ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La denuncia del padre: «Giocava in un’area pedonale, chi guida questi mezzi deve essere responsabilizzato»

di Redazione

(EN24) – Un bambino di quattro anni è stato investito da una bici elettrica mentre giocava in un’area pedonale ai Campi Diomedei di Foggia. Il piccolo, secondo quanto denunciato dal padre, ha riportato la frattura del femore ed è stato trasferito all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove si trova ricoverato per le cure necessarie.

L’episodio sarebbe avvenuto nella serata di venerdì 19 giugno. A raccontarlo pubblicamente è stato Matteo, padre del bambino, attraverso un messaggio diffuso sui social e ripreso dagli organi di informazione locali. Secondo la sua ricostruzione, il figlio stava giocando in un’area pedonale quando sarebbe stato travolto da una bici elettrica condotta da una minorenne. Dopo l’impatto, la giovane si sarebbe allontanata senza fermarsi a prestare soccorso.

«Mio figlio stava giocando in area pedonale ed è stato investito da una bici elettrica», ha raccontato il padre, denunciando non solo la gravità dell’accaduto ma anche la necessità di una maggiore attenzione sull’utilizzo di bici elettriche e mezzi simili negli spazi frequentati da bambini, famiglie e pedoni.

Il bambino, di nome Alex, è stato soccorso e successivamente trasferito a Bari. La diagnosi ha confermato la frattura del femore, una lesione seria per un piccolo di appena quattro anni, che richiederà cure, controlli e un percorso di recupero. La vicenda ha suscitato forte indignazione in città, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nelle aree pedonali e nei luoghi pubblici.

Al centro della denuncia del padre c’è il tema delle regole. Le biciclette elettriche, così come monopattini e altri mezzi di micromobilità, sono ormai sempre più presenti nei centri urbani. Ma il loro utilizzo, soprattutto in aree pedonali, parchi e zone frequentate da minori, richiede prudenza, rispetto dei limiti e controlli efficaci.

«Servono più regole», è il senso dell’appello lanciato dalla famiglia. Un appello che non riguarda soltanto il singolo episodio, ma una questione più ampia: la convivenza tra pedoni, bambini, ciclisti e mezzi elettrici negli spazi pubblici. Dove giocano i più piccoli, la sicurezza dovrebbe essere assoluta e ogni comportamento imprudente può trasformarsi in un pericolo concreto.

La vicenda richiama alla responsabilità anche le famiglie dei minori che utilizzano questi mezzi. Guidare una bici elettrica in luoghi affollati o pedonali non può essere considerato un gioco privo di conseguenze. La prudenza, l’educazione stradale e il rispetto degli altri devono diventare parte integrante dell’utilizzo quotidiano di questi veicoli.

Ora resta da chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. Ma quanto accaduto ai Campi Diomedei pone una domanda che riguarda l’intera comunità: come rendere davvero sicuri gli spazi pedonali, soprattutto quelli frequentati dai bambini?

Più controlli, maggiore vigilanza, segnaletica chiara e campagne di sensibilizzazione potrebbero rappresentare un primo passo. Perché la mobilità sostenibile è una risorsa, ma può esserlo soltanto se accompagnata da regole rispettate, comportamenti responsabili e tutela concreta dei più fragili.

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