Giornata mondiale della malattia di Sjögren, gli esperti: «Non sono solo occhi secchi»

L’appello degli specialisti e delle associazioni dei pazienti: riconoscere precocemente i sintomi per arrivare prima alla diagnosi e garantire l’accesso alle cure più appropriate.

di Redazione

(EN24) – La malattia di Sjögren non è soltanto un problema di occhi e bocca secchi. Dietro questi sintomi, spesso sottovalutati, può infatti nascondersi una patologia autoimmune sistemica in grado di coinvolgere articolazioni, polmoni, reni, sistema nervoso e numerosi altri organi, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. È il messaggio lanciato in occasione della Giornata mondiale della malattia di Sjögren, durante la quale medici e associazioni hanno ribadito l’importanza di una diagnosi tempestiva e di un accesso uniforme alle cure.

La sindrome di Sjögren è una malattia cronica autoimmune che colpisce prevalentemente le donne e che, ancora oggi, viene spesso diagnosticata con anni di ritardo. La varietà dei sintomi e il coinvolgimento di diversi organi rendono infatti complesso il riconoscimento della patologia nelle sue fasi iniziali.

In occasione della ricorrenza internazionale, Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare) ha richiamato l’attenzione sulla necessità di migliorare la consapevolezza della malattia sia tra i cittadini sia tra gli operatori sanitari. L’obiettivo è favorire diagnosi sempre più precoci, ridurre il ritardo diagnostico e garantire a ogni paziente l’accesso ai percorsi terapeutici più appropriati.

Gli specialisti ricordano che la secchezza persistente di occhi e bocca non deve essere considerata un semplice disturbo legato all’età o a fattori ambientali. Quando questi sintomi si accompagnano a stanchezza cronica, dolori articolari o ad altre manifestazioni sistemiche, è opportuno rivolgersi al medico per gli accertamenti necessari. Un intervento precoce può infatti limitare la progressione della malattia e prevenire complicanze a carico di altri organi.

La Giornata mondiale rappresenta anche un’occasione per ribadire l’importanza della ricerca scientifica e della collaborazione tra istituzioni, società scientifiche e associazioni dei pazienti, affinché la sindrome di Sjögren sia sempre più conosciuta e affrontata attraverso percorsi assistenziali multidisciplinari in grado di migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette.

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