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IL SOLE A BARLETTA SPLENDE VERAMENTE?

Era un normale Giovedì 7 Aprile 2022 a Barletta, caratterizzato da nuvole e un po’ di pioggia, un giovedì che forse verso le 12 tanto normale non è più stato.

Erano svariati giorni che si vociferava di una consegna del primo impianto sportivo della città, consegna da parte del CONI, nelle mani del Comune di Barletta, consegna che effettivamente c’è stata, sottolineata ovviamente dai tanti post sui social dei politici barlettani e su varie testate giornalistiche con il titolo “Sorge il sole sul Cosimo Puttilli”.

Il problema? Che dopo tanti anni (ormai lontano 2015), il sole nascosto dalle nuvole non c’era non solo meteorologicamente, dato che della riapertura ufficiale ancora nulla di fatto. Almeno possiamo dire che le acque si sono nuovamente mosse, ma tutto ciò solo grazie al vento delle ormai imminenti votazioni comunali che ha fatto la sua parte.

Bello vedere come tutti (ex sindaci, consiglieri comunali, senatori e compagnia bella) ovviamente ne vadano fieri di questo traguardo forse raggiunto dopo 7 anni, ma quindi il problema quale è?

Il punto non è quale sia il problema, ma quali sono i problemi… problemi che è inutile sottolineare, problemi che ormai tutta Barletta e Italia (grazie a Striscia la Notizia) conosce. Problemi di tempistiche, problemi strutturali, problemi gravati sulle società sportive che sono dovute stare anni lontani da tutto ciò, fino ad arrivare a trovare soluzioni altrove e poi portare in giro per l’Italia il nome “Barletta”, città alla quale gli atleti non devono dare proprio nulla!

Per quanto riguarda il calcio? Bello, lo sport che a Barletta va per di più, lo sport da tutti acclamato, ma la prima squadra della città ha dovuto giocare a Canosa o al Manzi.

Per quanto riguarda l’atletica? Ah bho, ogni tanto in maniera fugace se ne sente parlare, solo quando si sottolinea la “bellissima pista” dedicata a Pietro Mennea, sì bellissima tra virgolette, dato che ora si esulta per potersi vantare durante le interviste di una pista che secondo molti si può utilizzare a livello nazionale, ma molti non sanno che con sole 6 corsie al massimo si possono organizzare “garette” a livello regionale, non sanno (eppur si vede) che ormai a causa dei lavori le linee delle corsie si sono sbiadite o che la pista è già diventata dura come l’asfalto e le scarpe chiodate fanno fatica ad entrare. Bello vedere come la città di Pietro Mennea (eppure Mennea forse quando è andato via da Barletta ci vide giusto) non far risaltare l’atletica come dovrebbe, e invece nella non molto lontana città di Molfetta ci sono ben due stadi il “Paolo Poli” (con una pista bellissima e super rinnovata), e secondo non per importanza, essendo il fiore all’occhiello dell’atletica, il “Cozzoli”.

Bello parlare del Puttilli, ma anche gli altri impianti sportivi di questa città utilizzati dalle associazioni di altri sport come Basket, rugby, calcio A5, versano in condizioni gravose…

Ma quindi non è che a Barletta il posto per lo sport c’è solo quando si fa la gara alle poltrone?

Cari politici ricordate, che nel gioco delle sedie, la sedia poi diventa solo una e se si perde si viene eliminati e si potrebbe anche cadere a causa della foga durante il gioco e solo in quel momento si apriranno tutte le porte per far tornare il sole, perché altrimenti le cose diventano disastrose e sempre per citare Gianni Morandi “A forza di credere che il male passerà, sto passando io e lui resta”…

 

Savio Rociola

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