Italian Political Award 2026, Dario Iaia premiato alla LUISS per l’impegno su ambiente ed energia

Il deputato di Fratelli d’Italia riceve a Roma il riconoscimento per l’attività parlamentare sui temi della transizione industriale ed energetica. Iaia dedica il premio anche a Taranto: «Non è solo mio, è nostro. Le difficoltà del territorio devono diventare opportunità di crescita e sviluppo»

di Redazione

(EN24) – Un riconoscimento nazionale per il lavoro parlamentare sui temi dell’ambiente, dell’energia e della transizione industriale, ma anche un’occasione per riportare al centro Taranto e le grandi questioni che da anni attraversano il territorio. Il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia ha ricevuto nella serata del 28 ottobre, alla LUISS Guido Carli di Roma, l’Italian Political Award 2026 nella categoria Ambiente ed Energia, nell’ambito della terza edizione del premio promosso da Italian Politics in collaborazione con la LUISS School of Government.

La manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare la qualità dell’attività parlamentare e delle politiche pubbliche nei diversi settori istituzionali, creando al tempo stesso un luogo di confronto tra rappresentanti della politica, del mondo universitario, delle imprese e della società civile. Per Iaia il riconoscimento assume un significato particolare perché riguarda un settore strettamente legato alle grandi trasformazioni che interessano l’Italia e, in maniera ancora più diretta, Taranto: la necessità di tenere insieme produzione industriale, tutela ambientale, occupazione e sicurezza energetica.

«Un premio che non è solo mio. È nostro», ha scritto il parlamentare commentando il riconoscimento. Iaia ha ricordato come la sfida energetica rappresenti oggi uno dei nodi centrali per il futuro economico del Paese. «L’energia è una condizione essenziale per la crescita economica. Senza energia sicura, disponibile e a costi competitivi non possono esserci sviluppo, investimenti e competitività».

Una posizione che il deputato collega a una strategia fondata su più strumenti e non su una singola fonte energetica. Nel suo intervento Iaia ha indicato la necessità di aumentare la produzione da fonti rinnovabili, tornare a investire sul nucleare, diversificare gli approvvigionamenti e rafforzare la sicurezza energetica nazionale. Un modello che, nelle intenzioni espresse dal parlamentare, dovrebbe permettere all’Italia di ridurre progressivamente le proprie vulnerabilità senza compromettere la capacità produttiva del sistema industriale.

La questione assume un significato ancora maggiore in una fase internazionale caratterizzata da forti tensioni sui mercati dell’energia. Il costo di gas ed elettricità continua infatti a rappresentare uno dei principali fattori di competitività per le imprese, soprattutto nei comparti ad alta intensità energetica. Siderurgia, chimica, manifattura e numerosi altri settori dipendono dalla possibilità di avere energia disponibile a prezzi sostenibili e prevedibili.

È proprio su questo terreno che il tema ambientale incontra quello industriale. La transizione verso un’economia a minori emissioni non può essere affrontata, nella visione richiamata da Iaia, separandola dalla necessità di conservare produzione, investimenti e occupazione. Da qui il riferimento alla ricerca di un equilibrio tra «ambiente, industria, sviluppo economico e sicurezza energetica», quattro elementi che il parlamentare considera parte della stessa strategia.

Nelle motivazioni legate al riconoscimento viene richiamata anche l’attività svolta sui temi della decarbonizzazione dell’ex Ilva, del risanamento ambientale del territorio tarantino e della salvaguardia dell’occupazione. Un passaggio particolarmente significativo in una fase nella quale il futuro del siderurgico continua a rappresentare una delle principali emergenze industriali italiane.

Taranto, del resto, è forse il luogo nel quale la necessità di conciliare industria e ambiente assume la forma più concreta e difficile. La transizione dello stabilimento siderurgico impone di trovare soluzioni capaci di garantire la produzione di acciaio riducendo drasticamente l’impatto ambientale e, contemporaneamente, tutelando migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto. Una trasformazione che richiede investimenti, nuove tecnologie, energia disponibile a costi competitivi e una prospettiva industriale di lungo periodo.

Iaia ha voluto dedicare proprio a Taranto una parte significativa del messaggio seguito alla premiazione. «Voglio dedicarlo anche a Taranto e a tutto il territorio tarantino, alle nostre comunità che stanno affrontando sacrifici e difficoltà importanti», ha affermato. Parole che riportano il riconoscimento ricevuto a Roma alla realtà di una provincia che continua a confrontarsi con questioni ambientali, industriali e occupazionali particolarmente complesse.

«Conosco bene le preoccupazioni, le speranze e le aspettative di questa terra», ha aggiunto il deputato. «Ed è proprio per questo che continuerò a lavorare perché queste difficoltà possano trasformarsi in nuove opportunità di crescita, sviluppo e futuro. A Taranto e a tutto il nostro territorio va il mio pensiero, la mia gratitudine e il mio impegno».

Nel suo messaggio Iaia ha ringraziato anche Fratelli d’Italia e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, richiamando l’azione del governo sui temi della sicurezza e dell’indipendenza energetica. Il parlamentare ha sottolineato in particolare la necessità di ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti estere e di costruire un sistema energetico più diversificato, capace di affrontare eventuali crisi internazionali senza trasferirne integralmente i costi sulle famiglie e sulle imprese.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera e al capogruppo Galeazzo Bignami per il lavoro svolto insieme in Parlamento. Ma Iaia ha voluto allargare la dedica ben oltre la dimensione politica, condividendo il riconoscimento con la propria famiglia, gli amici e le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso.

«Questo premio non lo considero solo mio», ha sottolineato. «Lo condivido con la mia famiglia, con gli amici e con tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso, le battaglie e le difficoltà di questi anni».

Il significato attribuito al riconoscimento guarda però soprattutto al lavoro ancora da compiere. Per Iaia, infatti, l’Italian Political Award non rappresenta la conclusione di un percorso, ma una responsabilità ulteriore. La questione energetica continuerà a essere uno dei dossier più complessi dei prossimi anni, proprio perché coinvolge contemporaneamente ambiente, industria, famiglie, imprese e sicurezza nazionale.

La transizione energetica pone l’Italia davanti a scelte che avranno effetti per decenni. Aumentare la produzione da fonti rinnovabili richiede infrastrutture e reti adeguate; l’eventuale ritorno al nucleare necessita di tempi, investimenti e un quadro normativo stabile; diversificare le fonti significa costruire rapporti energetici con più Paesi e ridurre l’esposizione a singoli fornitori. A tutto questo si aggiunge la necessità di mantenere il costo dell’energia compatibile con la competitività dell’industria italiana.

Per Taranto queste questioni diventano ancora più immediate. Il futuro della siderurgia, la decarbonizzazione dell’ex Ilva e la tutela dei lavoratori sono strettamente legati alla disponibilità di energia e alla capacità di costruire un modello industriale profondamente diverso da quello del passato. È su questo terreno che il riconoscimento assegnato a Iaia assume anche una dimensione territoriale.

Il parlamentare ha infine ringraziato Italian Politics e la LUISS School of Government per l’assegnazione dell’Italian Political Award, definendolo «non un punto di arrivo, ma una responsabilità e uno stimolo a fare ancora di più».

E la dedica conclusiva sintetizza il significato che Iaia ha voluto attribuire alla serata romana: «Per l’Italia. Per Taranto. Per il nostro territorio. Per il nostro futuro».

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