Al via il Concistoro in Vaticano. Il Pontefice chiede franchezza, lealtà e corresponsabilità: «Il mio ministero non può essere vissuto da solo»
di Redazione
(EN24) – Un appello all’unità, alla corresponsabilità e al dialogo sincero per affrontare le sfide della Chiesa e del mondo contemporaneo. Con queste parole Papa Leone XIV ha aperto i lavori del Concistoro riunito in Vaticano, rivolgendosi ai cardinali provenienti da ogni parte del mondo e chiamati a confrontarsi sui grandi temi che attendono la Chiesa universale.
Nel suo discorso inaugurale il Pontefice ha scelto un tono personale e diretto, riconoscendo il valore della collegialità episcopale e chiedendo il sostegno dell’intero Collegio cardinalizio.
«Ho bisogno del vostro appoggio. Chiedo a ciascuno di voi franchezza e lealtà», ha affermato Leone XIV, sottolineando come il ministero petrino non possa essere vissuto in solitudine ma richieda il contributo di tutta la Chiesa. «Il mio ministero non può essere vissuto da solo» è uno dei passaggi più significativi dell’intervento, nel quale il Papa invita i cardinali ad accompagnarlo con spirito di comunione e responsabilità.
Il Pontefice ha quindi richiamato il valore della parresia, quella libertà evangelica che permette di parlare con sincerità e senza timori, ribadendo che il confronto autentico rappresenta una ricchezza e non un elemento di divisione. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di favorire un discernimento condiviso, capace di leggere i segni dei tempi e individuare le strade attraverso cui annunciare il Vangelo in un contesto internazionale sempre più complesso.
Non è mancato un riferimento alle ferite che attraversano il mondo contemporaneo. Guerre, violenze, polarizzazioni sociali e religiose, povertà e nuove forme di esclusione costituiscono, secondo Leone XIV, le grandi sfide davanti alle quali la Chiesa è chiamata a testimoniare speranza e unità.
«Siamo chiamati a riconoscere i segni di speranza che crescono nel silenzio, ma anche a non ignorare le fatiche, le incomprensioni e le resistenze che incontriamo lungo il cammino», ha affermato il Pontefice, invitando i cardinali a essere «costruttori di comunione» nelle rispettive Chiese locali.
Il Concistoro, che proseguirà anche nella giornata di domani, rappresenta uno dei momenti più importanti del pontificato di Leone XIV. I lavori sono dedicati all’analisi della situazione internazionale, alle prospettive della missione evangelizzatrice della Chiesa e all’approfondimento dell’enciclica Magnifica humanitas, oltre a un confronto sul cammino sinodale avviato negli ultimi anni.
Secondo il programma diffuso dalla Sala Stampa vaticana, i cardinali saranno impegnati in momenti di preghiera, meditazione biblica e confronto libero, secondo un metodo fondato sull’ascolto reciproco e sul discernimento comunitario, con l’obiettivo di offrire al Pontefice suggerimenti e orientamenti per il governo della Chiesa universale.
Il discorso di apertura conferma l’impronta che Leone XIV sta imprimendo al proprio pontificato: una Chiesa chiamata a vivere la comunione non come semplice principio teorico, ma come stile concreto di governo, fondato sull’ascolto, sulla corresponsabilità e sulla partecipazione di tutte le sue componenti. Un messaggio che guarda non solo alla vita ecclesiale, ma anche a un mondo segnato da profonde divisioni, nel quale il Papa continua a indicare il dialogo come la via privilegiata per costruire pace e speranza.

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