Papa Leone XIV operato al Gemelli: asportato un adenocarcinoma al polmone

Stefano Costantino TTL / Stefano Costantino / Avalon / AGF

L’intervento è durato circa 90 minuti ed è terminato senza complicazioni. Rimosso il lobo inferiore del polmone destro. La Santa Sede: «Notte tranquilla». Il Pontefice resterà ricoverato per circa una settimana

di Redazione

(EN24) – Papa Leone XIV è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma per la rimozione del nodulo al polmone che aveva annunciato personalmente domenica scorsa al termine dell’Angelus. L’intervento, eseguito nel pomeriggio di martedì 13 ottobre, si è concluso positivamente e senza complicazioni. Durante l’operazione è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e l’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata sulla base degli accertamenti preoperatori.

L’operazione è durata circa 90 minuti ed è stata eseguita con tecnica videoassistita, una procedura chirurgica mininvasiva che consente di intervenire attraverso piccole incisioni. Al termine dell’intervento Leone XIV si è risvegliato regolarmente dall’anestesia e, dopo un breve periodo di osservazione, è stato riportato nella propria stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli. Nella mattinata di mercoledì 14 ottobre la Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere che il Pontefice ha trascorso una notte tranquilla, annunciando ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni nel corso della giornata.

Il Papa era arrivato al Gemelli poco dopo le 13 di martedì. All’ingresso del Policlinico era stato accolto da numerose persone, tra applausi, saluti e manifestazioni di affetto. Leone XIV aveva ricambiato il saluto prima di raggiungere l’area riservata ai Pontefici, quella stessa struttura del decimo piano che nel corso degli anni ha ospitato Giovanni Paolo II e Papa Francesco durante i loro ricoveri. Nel pomeriggio, mentre era in corso l’intervento, nella cappella del Policlinico dedicata a San Giovanni Paolo II il cardinale vicario di Roma Baldo Reina ha guidato la recita del Rosario per la salute del Pontefice, alla presenza di oltre un centinaio di persone.

La vicenda era iniziata due giorni prima, quando Leone XIV aveva scelto di rendere pubblicamente nota la propria condizione di salute. Al termine dell’Angelus dell’11 ottobre aveva spiegato che alcuni controlli effettuati di recente avevano evidenziato un nodulo circoscritto al polmone e che, dopo il confronto con i medici, aveva deciso di sottoporsi all’intervento. In quella occasione il Pontefice aveva parlato di una formazione individuata in una fase molto iniziale e ben localizzata e aveva chiesto ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera.

Dopo l’operazione è arrivata però una precisazione clinica fondamentale. L’esame effettuato sul tessuto durante l’intervento ha confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare, una forma di tumore maligno del polmone. Il bollettino medico della Santa Sede sottolinea che la diagnosi era già stata sospettata sulla base degli esami svolti prima del ricovero. Non sono stati invece resi pubblici, almeno per il momento, ulteriori elementi sullo stadio della malattia, sulle dimensioni esatte della formazione o sull’eventuale necessità di ulteriori terapie.

La scelta dei chirurghi è stata quindi quella di procedere con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, eliminando chirurgicamente l’area interessata. L’intervento viene descritto dalla Santa Sede come concluso con buon esito e senza complicanze. Il fatto che il nodulo fosse stato individuato precocemente aveva già rappresentato, nei giorni precedenti, uno degli elementi principali delle informazioni diffuse dal Vaticano. Saranno comunque gli ulteriori esami istologici e le valutazioni dell’équipe medica a definire il quadro clinico completo e il percorso successivo.

Leone XIV dovrebbe rimanere ricoverato al Gemelli per circa una settimana. Gli impegni pubblici sono stati sospesi almeno fino al 20 ottobre, così da consentire al Pontefice di affrontare la prima fase della convalescenza. La durata effettiva del ricovero dipenderà naturalmente dall’andamento del decorso post-operatorio e dalle valutazioni dei medici.

Resta invece da valutare il programma delle settimane successive. Prima dell’intervento risultava confermato il viaggio apostolico in Sud America previsto dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Dopo la diagnosi e l’operazione, tuttavia, la Santa Sede non ha ancora fornito indicazioni definitive sull’effettivo svolgimento della visita. Ogni decisione sarà legata ai tempi di recupero e alle indicazioni dell’équipe sanitaria.

La notizia ha suscitato immediatamente numerose manifestazioni di vicinanza. Preghiere per Leone XIV sono state organizzate in diverse comunità cattoliche, mentre al Gemelli molti fedeli si sono raccolti fin dalle ore precedenti all’intervento. Anche durante le celebrazioni in Vaticano è stato rivolto un pensiero alla salute del Pontefice.

Per Leone XIV, 71 anni, si tratta del primo ricovero di particolare rilievo dall’inizio del pontificato. Fino alla scoperta del nodulo aveva mantenuto regolarmente un’agenda intensa di celebrazioni, udienze e incontri istituzionali. Proprio la diagnosi precoce, emersa durante controlli di routine, ha consentito ai medici di programmare rapidamente l’intervento.

L’attenzione resta ora concentrata sul decorso post-operatorio. Le prime informazioni diffuse dal Vaticano sono rassicuranti per quanto riguarda l’esito immediato dell’operazione: nessuna complicazione, risveglio regolare e prima notte trascorsa serenamente. Il quadro oncologico richiederà però ulteriori approfondimenti, e saranno i prossimi bollettini medici a chiarire i tempi della convalescenza e le eventuali cure successive.

Per il momento Leone XIV resta al Gemelli, circondato dall’équipe medica e dall’affetto dei fedeli. L’intervento ha raggiunto l’obiettivo chirurgico di rimuovere la parte del polmone interessata dalla malattia. Ora comincia la fase del recupero e delle valutazioni successive.

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