Nel vertice del 20 maggio 2026 a Pechino, Russia e Cina rivendicano una relazione “incrollabile” e chiedono un ordine internazionale più equilibrato.
di Redazione
(EN24) – A Pechino, Vladimir Putin e Xi Jinping hanno ribadito la solidità del partenariato tra Russia e Cina, presentandolo come un punto di stabilità in una fase internazionale segnata da tensioni e conflitti. Nel corso dell’incontro del 20 maggio 2026, il presidente cinese ha criticato il ritorno di “unilateralismo ed egemonismo”, mentre il leader russo ha sottolineato la tenuta dei rapporti bilaterali nonostante le “dure prove” degli ultimi anni.
Il colloquio si inserisce nella visita di Stato di Putin in Cina, programmata tra il 19 e il 20 maggio, e conferma la volontà dei due Paesi di intensificare il coordinamento politico, economico e diplomatico. Xi ha insistito sulla necessità di costruire un sistema di governance globale “più giusto e ragionevole”, mentre Mosca e Pechino si propongono come interpreti di un mondo multipolare.
Il vertice ha avuto anche una forte valenza simbolica. Cina e Russia hanno voluto mostrare unità in un contesto internazionale attraversato da rivalità strategiche, guerre regionali e ridefinizione degli equilibri globali. Secondo diversi osservatori, l’incontro punta a consolidare un’intesa che va oltre la semplice cooperazione economica e si traduce in una comune opposizione alle pressioni occidentali.
Accanto ai temi geopolitici, i due leader hanno discusso di cooperazione commerciale, tecnologia, energia e rapporti bilaterali di lungo periodo. La visita conferma così il ruolo centrale assunto dall’asse sino-russo nello scenario internazionale e la volontà dei due governi di presentarsi come promotori di un nuovo equilibrio mondiale fondato, nelle loro parole, sul rispetto della sovranità e sul rifiuto delle imposizioni unilaterali.

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