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Tiziana Tozzo, chi è la donna morta nel lago di Como con Morgan Algeri

Tiziana Tozzo, 45 anni, e Morgan Algeri, 38, sono morti annegati nel lago a Como sabato notte, quando l’auto su cui si trovavano è finita per cause ancora da accertare in acqua. La donna lascia un figlio di 14 anni

Tiziana Tozzo aveva 45 anni. Morgan Algeri sette in meno: 38. Sono morti sabato notte, nelle acque del lago di Como, dove l’auto su cui si trovavano – il suv che Algeri avrebbe noleggiato da tempo, secondo le prime informazioni – si è inabissata dopo aver sfondato, per cause ancora da accertare, la barriera di protezione del parcheggio di viale Geno.

Tiziana Tozzo, 45 anni, lavorava a Cantù come impiegata. Rimasta orfana di madre nel 2022, aveva come foto del suo profilo social uno scatto con suo figlio, di 14 anni.

La frequentazione con Algeri era molto recente: quello di sabato sera, a quanto risulta, era il loro primo appuntamento di persona, dopo l’incontro avvenuto sui social

Morgan Algeri era un istruttore di volo della provincia di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo. Tra le sue passioni, testimoniate dalle molte foto sul suo profilo Facebook, le immersioni subacquee e i viaggi in sella alla sua Harley Davidson. Aveva una sorella maggiore e due nipotini, e i suoi amici lo descrivono come «un ragazzo generoso, buonissimo».

La dinamica

Al momento non risulta alcun litigio tra i due, che si conoscevano da poco: ma nessuna ipotesi viene scartata, compresa quella del malore o del guasto alla vettura.

I testimoni li hanno visti parlare, quindi salire sull’auto senza alcun comportamento anomalo. A quel punto, però, l’auto – parcheggiata a due metri dal lago, nella piazzola in fondo al viale Geno, punto panoramico e romantico – è improvvisamente partita in avanti. E, scavalcato il marciapiede, ha divelto una panchina in pietra, sfondato la ringhiera ed è piombato nel lago, che in quel punto è subito profondo e arriva a una ventina di metri.

Sarà compito degli investigatori capire se la loro morte sia stata la conseguenza di un tragico incidente, un errore, un malore o addirittura di un gesto volontario (che a livello di ipotesi non si può escludere).

Il recupero dell’auto (Cusa)

I loro corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Torino e sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il suv su cui si trovavano, caduto nel lago, è stato intanto recuperato, e potrebbe essere sottoposto ad accertamenti tecnici per cercare di chiarire le cause dell’accaduto.

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