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XXV Edizione del premio Rotary alla professionalità

Professionalità, solidarietà e amore per il territorio, tre caratteristiche delle due grandi figure, nostre concittadine, che sono state premiate dal Rotary Club di Barletta, con l’intento unico di valorizzare le risorse del territorio.

Il premio Rotary alla professionalità 2023, giunto alla sua XXV Edizione, quest’anno e giunto nelle mani dell’imprenditor Aldo Musti, amministratore Arpex e di Padre Saverio Paolillo, comboniano, che si è collegato in videochiamata dal Brasile, luogo da lui scelto e dove da tempo opera come missionario.

L’ambito premio rotariano, che ha come unico intento quello di valorizzare le risorse umane e lavorative del nostro territorio, ha visto nel corso degli ultimi decenni molteplici concittadini barlettani premiati, residenti in Italia o all’estero, ma che con il loro duro lavoro di ogni giorno, hanno conseguito livelli di eccellenza nei diversi ambiti lavorativi, professionali e di impegno sociale, uniti ad uno stile di vita professionale e privato caratterizzato dal rispetto dei più elevati principi etici e sociali.

Durante la serata, arricchita anche dalle relazioni del Dr. Gianvito Chiarello, Vicepresidente Confassociazioni Puglia Salute e Sanità, e del prof. Bellino, professore ordinario di Filosofia Morale e Bioetica, sono stati affrontati due argomenti principali, il PNRR e il rilancio della Puglia in Sanità e Turismo, due ambiti abbastanza fondamentali per la nostra regione e territorio, punti fondamentali dal quale poter partire per una Puglia di eccellenza, ricca di eccellenze, in grado di riuscire a valorizzare sempre più il turismo pugliese e rilanciare la sanità, che non è motivo di vanto della nostra Puglia.

Padre Saverio Paolillo, durante la videochiamata che ha preceduto la premiazione, seppur virtuale, in attesa del suo rientro a Barletta, ha subito manifestato la sua emozione, “Sono orgoglioso, di ricevere un premio a Barletta. Il mio lavoro è sempre stato vissuto e basato sull’amore gratuito. È importante mantenere dei rapporti affettivi con le proprie origini e il proprio territorio, io l’ho fatto e lo sto facendo, il missionario quando parte è e deve sempre essere espressione del territorio essendo legato alle sue origini. Questo è un gesto di solidarietà, e vi ringrazio molto, sono commosso.” Poi ha proseguito spiegando un po’ ai presenti il suo duro lavoro, svolto in particolare per i bambini e gli adolescenti, donandosi totalmente, e lottando per dei diritti che dovrebbero essere innati: “ Sono arrivato in Brasile nel 1975, conoscevo qualcosa attraverso lettura, ma al mio arrivo mi sono spaventato di fronte alla realtà delle favelas e delle baraccopoli, purtroppo in molti vivono in condizioni disumane. Pur essendo così grande è uno dei paesi più ingiusti del mondo, coloro che pagano il prezzo peggiore sono i bambini. Sono rimasto molto impressionato da questa realtà, Chiunque dovrebbe difendere i diritti umani per esempio. La dignità dovrebbe essere un qualcosa che ci appartiene in maniera innata!”

L’imprenditor Aldo Musti, da subito riconoscente per aver ottenuto questo premio, ne ha voluto proprio sottolineare l’importanza che ne deriva dal suo impegno e dal connubio tra professionalità e impegno sociale, avendo portato avanti in diversi anni gli interessi della sua società, ma anche della zona, dal 1979 con impegno e lavoro di squadra, andando avanti senza dimenticare gli interessi di una zona merceologica che come ha detto il signor Musti, “ad oggi pecca di qualche dimenticanza della nostra amministrazione”.

Cliccare qui per l’intervista all’Imprenditor Aldo Musti, amministratore Arpex 

 

Savio Rociola

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