Peskov rivendica la linea di Mosca, mentre il consigliere Ushakov annuncia nuovi contatti con gli inviati americani Witkoff e Kushner. Berlino frena sull’ipotesi Schroeder mediatore.
di Redazione
(EN24) – Il Cremlino torna a rivendicare con forza la propria posizione sul conflitto in Ucraina. Il portavoce Dmitry Peskov, in un’intervista rilanciata dall’agenzia Tass, ha affermato che l’“operazione militare speciale” si concluderà con una vittoria russa. Le sue parole arrivano all’indomani delle dichiarazioni di Vladimir Putin, secondo cui il conflitto ucraino sarebbe ormai vicino alla fase conclusiva.
Sul fronte diplomatico, Mosca conferma l’attesa per una nuova visita degli inviati del presidente americano, Steve Witkoff e Jared Kushner. A dirlo è stato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, spiegando che i colloqui con gli interlocutori statunitensi dovrebbero proseguire “abbastanza presto” nella capitale russa. L’obiettivo, secondo il Cremlino, è mantenere aperto il canale di dialogo con Washington.
Resta invece fredda la reazione tedesca alla proposta di Putin di coinvolgere l’ex cancelliere Gerhard Schroeder come possibile mediatore in un futuro negoziato tra Russia e Unione europea. Fonti del governo di Berlino hanno fatto sapere di aver preso atto dell’ipotesi, ma l’hanno inserita in una serie di offerte giudicate poco credibili da parte di Mosca.
Secondo le stesse fonti tedesche, la vera prova della disponibilità russa al dialogo sarebbe un’estensione della tregua. L’ufficio di Schroeder, intanto, ha comunicato che l’ex cancelliere non intende commentare la proposta avanzata da Putin. Il quadro resta quindi segnato da messaggi contrastanti: da un lato Mosca parla di vittoria e di trattative possibili, dall’altro le capitali europee continuano a guardare con cautela alle aperture del Cremlino.

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